Biografia di Maria Grazia Alessandrini » I primi trionfi

L’iscrizione al Concorso Internazionale “Adriano Belli” di Spoleto, bandito dal Ministero del Turismo e Spettacolo, con la collaborazione del Teatro dell’Opera di Roma, che sarebbe divenuto luogo di studio e perfezionamento, e la successiva vittoria come soprano lirico/drammatico, nel ruolo di Floria Tosca, costituì il grande balzo nel mondo difficile del teatro lirico; e due borse di studio, vinte consecutivamente, le permisero di perfezionarsi con i più grandi Maestri del tempo: Luigi Ricci, già collaboratore di Puccini, Alberto Paoletti, Cavaniglia, Aldo Faldi, Zama… Erano gli anni 1966/67: i registi Riccardo Picozzi e Carlo Piccinato ebbero modo di apprezzarla, valorizzandone al meglio le già non comuni qualità vocali ed Interpretative. E fu un vero trionfo la Tosca di quell’anno a Spoleto, al Teatro Nuovo, a Pisa, al Teatro Verdi. I quotidiani “il Tempo”, “il Messaggero”, “la Nazione”, “l’Alto Adige”, “l’Adige”, “Cronaca di Merano”, amena località da cui la giovane e bella cantante era partita, per la grande avventura della sua vita, parlavano tutti di una rivelazione, di una voce “alla Tebaldi” e di un temperamento scenico “alla Callas”!

Ma il destino non volle dare un giusto continuativo seguito a quei trionfi: vicende familiari sfortunate interruppero improvvisamente quella che si prospettava una sfolgorante carriera.

Tuttavia, la tenacia e l’orgoglio di donna le imposero, è vero, una lunga attesa di oltre quindici anni, ma, all’età di quarant’anni, ancora giovane e bella, prese la decisione coraggiosa, determinata, ma definitiva di abbandonare l’insegnamento, che le aveva permesso di aiutare la famiglia in momenti difficili, per riprendersi le soddisfazioni che, ingiustamente, le erano state tolte, anni prima, e rituffarsi nuovamente nella rischiosa, ma estremamente affascinante avventura del Grande Teatro.